This entry was posted on domenica, agosto 30th, 2009 at 21:30 and is filed under poesie. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 feed. You can leave a response, or trackback from your own site.


Candele
Stanno i giorni futuri innanzi a noi
come una fila di candele accese,
dorate, calde, e vivide.
Restano indietro i giorni del passato,
penosa riga di candele spente:
le più vicine danno fumo ancora,
fredde, disfatte, e storte.
Non le voglio vedere: m’accora il loro aspetto,
la memoria m’accora del loro antico lume.
E guardo avanti le candele accese.
Non mi voglio voltare, ch’io non scorga, in un brivido,
come s’allunga presto la tenebrosa riga,
come crescono presto le mie candele spente.
Costantino Kavafis
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