Archive for the 'Walt Whitman' Category

Continuità

Author: Smilla
10 26th, 2009

Niente è mai veramente perduto, o può essere perduto,
nessuna nascita, forma, identità – nessun oggetto del mondo.
Nessuna vita, nessuna forza, nessuna cosa visibile;
L’apparenza non deve ostacolare, né l’ambito mutato
confonderti il cervello.
Vasto è il Tempo e lo Spazio, vasti i campi della Natura.
Il corpo, lento, freddo, vecchio – cenere e brace dei
fuochi d’un tempo,
la luce velata degli occhi tornerà a splendere al
momento giusto;
Il sole ora basso a occidente sorge costante per mattini e
meriggi;
Alle zolle gelate sempre ritorna la legge invisibile della
primavera,
Con l’erba e i fiori e i frutti estivi e il grano.

Walt Whitman



09 17th, 2009

C’era un bambino che usciva ogni giorno,
e il primo oggetto che guardava,quello che egli diveniva,
e quell’oggetto parte di lui diveniva per il giorno, o una parte del giorno,
o per molti anni, o per molti cicli di anni.

Divenivano i primi lillà parte di quel bambino,
e l’erba, i convolvoli bianchi e rossi, il bianco-rosso trifoglio, e il canto del saltinselce…
I suoi genitori, colui che l’aveva generato e colei che l’aveva concepito nel suo seno e l’aveva messo alla luce,
a questo bambino avevano dato ben più di questo soltanto,
e a lui diedero in seguito ogni loro giorno, e divennero parte di lui.

La madre che a casa tranquilla le stoviglie ordinava,
apparecchiando la tavola,
la madre dalle gentili parole, linda la cuffia e la gonna, un sano odore emanando dalla persona e dagli abiti, quando passava,
il padre forte, l’urlo improvviso, il contratto a lungo discusso, l’astuta lusinga,
le abitudini della famiglia, le conversazioni, la compagnia,
i mobili, il gonfio cuore che anela,
affetto che non si può contraddire, il senso di ciò che è reale,
il pensiero se, dopo tutto, dovesse mostrarsi irreale,
i dubbi di giorno e i dubbi di notte, il curioso se e come,
se ciò che mostra così è così, o se è soltanto barlume, pulviscolo.

walt whitman




Io canto l’individuo.

Author: Smilla
11 3rd, 2008

Io canto l’individuo, la singola persona,
Al tempo stesso canto la Democrazia, la massa.

L’organismo, da capo a piedi, canto,
La semplice fisionomia, il cervello da soli non sono degni
della Musa: la Forma integrale ne è ben più degna,
E la Femmina canto parimenti che il Maschio.

Canto la vita immensa in passione, pulsazioni e forza,
Lieto, per le più libere azioni che sotto leggi divine si attuano,
Canto l’Uomo Moderno.

Walt Whitman