Archive for luglio, 2008

07 30th, 2008

Non sto pensando a niente,
e questa cosa centrale, che a sua volta non è niente,
mi è gradita come l’aria notturna,
fresca in confronto all’estate calda del giorno.

Che bello, non sto pensando a niente!

Non pensare a niente
è avere l’anima propria e intera.
Non pensare a niente
è vivere intimamente
il flusso e riflusso della vita…
Non sto pensando a niente.
E’ come se mi fossi appoggiato male.
Un dolore nella schiena o sul fianco,
un sapore amaro nella bocca della mia anima:
perché, in fin dei conti,
non sto pensando a niente,
ma proprio a niente,

a niente…

F.Pessoa



07 25th, 2008

Se il mio cuore potesse parlare,
quante cose avrebbe da dire,
ti narrerebbe di passioni profonde, sentimenti sinceri,
perché tu lo sai, egli non sa cosa vuol dire mentire,
non conosce ragione,
non cerca ricchezza,
a lui basta anche solo una languida carezza.
Quello per cui vive, batte e combatte,
è qualcosa che va ben oltre ogni illusione.
Quello che lui cerca e ricerca con forza incessante,
è un sentimento vero, profondo, vibrante,
per cui ogni cosa è disposto a sacrificare,
per quell’irruente , incontenibile, voglia d’amare.

Voglia d’amare e di essere amato,
ma quante volte è stato ingannato,
deriso, usato, umiliato,
quanto dolore, furore ha provato,
quante volte è stato spezzato,
molte volte l’ho sentito ferito,
ma non l’ho mai visto sconfitto.
In lui non c’è posto per il disprezzo,
non serba rancore, non brama vendetta,
anche se a volte ciò che gli resta è soltanto tanta amarezza.

Tutto questo però non l’ha cambiato, non l’ha inaridito,
è sempre rimasto lo stesso,
anzi ogni volta il suo pulsare si è fatto più intenso,
ed io ho continuato a sentirlo, a seguirlo,
perché è dal mio piccolo cuore che scaturisce ogni mio sentimento,
senza di esso non esiste emozione.
In ogni cosa che penso, che dico o che faccio,
in ogni mio singolo gesto, c’è sempre del mio cuore il riflesso.
Ah, se lo lasciassi fare, ogni cosa lui saprebbe trasformare,
ed ogni mio sogno diverrebbe realtà,
e la realtà un sogno bellissimo da cui nessuno mi potrebbe svegliare.
Ah, se il mio cuore potesse parlare,
le corde melodiose dei tuoi sentimenti saprebbe far risuonare.
Se potessi farti sentire il suono della sua voce che ti sfiora la pelle,
che ti sussurra dolci parole,
come solo lui sa fare, che lui solo può usare.
Quel suo dolce bisbiglio,
come il tenero canto di un usignolo al risveglio del giorno
desterebbe il tuo cuore assopito,
ed il loro battito diverrebbe uno solo,
sommesso, profondo,
eppur così forte da far sembrare silenzio tutto ciò che sta intorno.
Così potente da far zittire di colpo,
tutt o l’odio, l’invia, l’arroganza del mondo.
Così penetrante da far risaltare ogni particolare,
tanto che basta un sorriso, uno sguardo per farti sognare.
Ah, se il mio cuore potesse parlare…

X. wheel



07 22nd, 2008

La mia vita era rimasta – un fucile carico -

negli angoli – finché un giorno

il proprietario passò – identificò -

e mi portò con sé -

e ora vaghiamo per boschi sovrani -

e ora cacciamo le cerva -

e ogni volta che parlo per lui -

le montagne rispondono pronte -

e se sorrido, luce così cordiale

brilla sulla vallata -

è come se un viso vesuviano

manifestasse piacere -

e quando di notte – dopo la buona giornata -

proteggo la testa del mio padrone -

è meglio che avere condiviso

un profondo guanciale di piume -

Al nemico di lui – sono mortale nemica -

nessuno fa mai un’altra mossa -

se lo fisso con un occhio giallo -

o un pollice imperioso -

Per quanto io più a lungo di lui -possa venire -

egli deve vivere più a lungo – di me -

poiché ho solo il potere di uccidere,

senza, – la capacità di morire -

E. Dickinson