Archive for gennaio, 2009

Le tue mani…

Author: Smilla
01 31st, 2009

LE TUE MANI

Le tue mani sono gabbiani in un cielo azzurro
chi mi colpisce, stupisce, guarisce sei tu
che hai più calore del sole, ne hai molto di più
è quasi telepatia e mi passi energia
e mi accarezzi e apprezzi ogni parte di me
con confidenza, indecenza, vergogna non c’è
tra le tue dita la vita mi sembra che sia dolcissima
di te, di tutto quel che hai
le cose più preziose non immaginerai che sono

Le tue mani sono gabbiani in un cielo azzurro
le tue mani entrano dentro al mio cuore di burro
le tue mani battono il tempo e accendono il fuoco
le tue mani a poco a poco
io voglio le tue mani adesso
perché non è solo sesso è qualcosa di più
con te mi pare che il mare sia di un altro blu
e come l’alta marea tu mi lasci in apnea
e poi mi blocchi, mi tocchi, mi tieni a metà
e tra la vita e la morte c’è un’eternità
tra le tue dita anche l’acqua mi sembra che sia purissima
per me, di tutto quel che fai
l’azione più preziosa è il bene che mi dai, mi dai con

Le tue mani sono gabbiani in un cielo azzurro
le tue mani entrano dentro al mio cuore di burro
le tue mani battono il tempo e accendono il fuoco
le tue mani a poco a poco
io sento le tue mani sopra di me
le guardo mentre preghi anche per me
le asciugo mentre lavi lenzuola blu
io voglio le tue mani addosso

e per dire che mi ami usa le tue mani
per dirmi che mi ami…

le tue mani sono gabbiani in un cielo azzurro
le tue mani entrano dentro al mio cuore di burro
le tue mani battono il tempo e accendono il fuoco
le tue mani a poco a poco
io sento le tue mani sopra di me
le guardo mentre preghi anche per me
le asciugo mentre lavi lenzuola blu
io voglio le tue mani addosso
le tue mani… le tue mani adesso



Amarsi un po’…

Author: Smilla
01 23rd, 2009

Amarsi un po’
è come bere.
Più facile
è respirare.
Basta guardarsi e poi
avvicinarsi un po’
e non lasciarsi mai
impaurire, no no.
Amarsi un po’
è un po’ fiorire.
Aiuta sai
a non morire.
Senza nascondersi,
manifestandosi,
si può eludere la solitudine.
Però, però
volersi bene, no
partecipare
è difficile
quasi come volare.
Ma quanti ostacoli
e sofferenze e poi
sconforti e lacrime
per diventare noi.
Uniti,
indivisibili.
Vicini,
ma irraggiungibili.

Lucio Battisti



Ramechini

Author: Smilla
01 20th, 2009

In una casseruola media, uniamo il burro a pezzetti, un pizzico di sale e 1/4 di litro di acqua ed a fuoco medio portiamolo a bollore. dopo di che togliamola dal fuoco versiamo nella casseruola , tutto in un colpo la farina, che comunque avremo prima setacciato.

Mescoliamo energicamente con un cucchiaio di legno fino ad ottenere un composto omogeneo, che si stacchi dal fondo e dalle pareti della casseruola.

Uniamo le uova, una per volta, mescolando finchè l’impasto è ridiventato liscio, e infine incorporiamo la noce moscata ed un altro pizzico di sale.

Imburriamo due placche da forno e accomodiamo a distanza di 5-6 cm, l’una dall’altra (perchè cuocendo gonfieranno molto) cucchiaiate del composto. Per spingerlo sulle placche, usiamo il dorso di un altro cucchiaio o la lama di un coltello, cercando di dare una forma regolare e non sbavato.

Su ogni mucchietto di composto posiamo un buon pizzico di groviera grattugiato.

Infiliamo al centro del forno, acceso a 220° da almeno 10 minuti e cuociamo per 20 minuti o finchè i ramechini non sono dorati. (tolti dal forno prima sarebbero troppo poco cotti e si sgonfierebbero).

Serviamoli caldi, accomodati in piatto coperto con un tovagliolino.

I ramechini, sono un antipasto caldo, di belissimo aspetto, da servire con gli aperitivi prima di sedersi a tavola.

Ingredienti: 125 gr. di farina, 60 gr di burro, 4 uova, 4 cucchiai di gruviera grattugiato, 1/2 cucchiaio da tè di noce moscata grattuggiata, sale q.b.