


Archive for agosto, 2009
Candele
Author: Smilla
Stanno i giorni futuri innanzi a noi
come una fila di candele accese,
dorate, calde, e vivide.
Restano indietro i giorni del passato,
penosa riga di candele spente:
le più vicine danno fumo ancora,
fredde, disfatte, e storte.
Non le voglio vedere: m’accora il loro aspetto,
la memoria m’accora del loro antico lume.
E guardo avanti le candele accese.
Non mi voglio voltare, ch’io non scorga, in un brivido,
come s’allunga presto la tenebrosa riga,
come crescono presto le mie candele spente.
Costantino Kavafis
read comments (0)Mentre tu te ne vai…
Author: Smilla
Chissà se partirai e mi porterai
nel cuore
la mia passione fa eco
nella lontananza di noi
Lontano nell’acqua scura
dove io stessa
in procinto
d’affogare
sete convulsa
di nuove foglie in bilico
e nel cielo riecheggia ancora
il fuoco mio che ancora riscalda
e mi arde un po’…
Nuove parole mi appannano il cuore
la sensazione di te che mi pervade,
di te che sei ciò che non vorrei essere
ma che mai vorrei che non fossi
come sarà senza i tui occhi
scuri ma cosi cattivi
brividi di noia
farò miei
mentre tu te ne vai
e sentirò ancora il tuo modo
perverso di giocare
di ridere,
di vivere
e il mio cuore
che tra un battito e l’altro
fatica a respirare…
e sentirò ancora quel calore
strano
di legna bruciata, alito di vento
espande la mia vita
chiusa, avvolta
tenendo stretto un bagaglio
di fiori secchi e
acqua distorta
come la nebbia
il vapore sale
appanna gli occhi
paralizza gli sguardi
già morti
e come una margherita il giorno di Natale
mi trovavo con un mucchio di petali
e un temporale.
Anche le formiche nel loro piccolo si incazzano
Gino & Michele

