Archive for settembre, 2009

L’uno e l’altro.

Author: Smilla
09 20th, 2009

«Rimanere fedeli, legare agli altri il suo destino,
questo conta pur qualcosa» insiste lui
torcendo in una smorfia dubbia il viso, il suo viso di uomo nel torto.
«Questo conta pur qualcosa» risponde lei
sopra pensiero e guarda fuori l’opera del vento
da un capo all’altro della valle lasciata a pascolo.
«Se la pensi così è una fortuna.
La virtù, di questi tempi, tenuta per uno straccio e irrisa…»
prende e sposta con solennit… la mano tra il volante e il cambio.
«Oh certo» trasale lei che guarda
venire incontro da lontano i monti
e serrarsi sul rettifilo di asfalto.
«Certo» e le sfugge dalle labbra un suono
tra il gemito e lo schiocco di dentiera smossa.

Segue un attimo di silenzio, lungo
per me più che per loro, mentre penso
quale degli elementi manca, il fuoco
o l’aria, in questa cellula morta.
E frattanto li osservo quali sono,
dissimili, ma uguali in questo, che si muovono inutilmente cauti
e si tengono al largo del vero scopo e del vero cruccio.
«E’ l’amore, l’amore che manca
se ne aveste notizia
o se aveste coraggio a nominarlo»
mi volgo loro tra me e me, e il tempo, il luogo perde ogni contorno
e mi striscia davanti un’ombra o una coda di opossum.

Mario Luzi



Non t’amo più

Author: Smilla
09 19th, 2009

Non t’amo più… E’ un finale banale.
Banale come la vita, banale come la morte.
Spezzerò la corda di questa crudele romanza,
farò a pezzi la chitarra: ancora la commedia perché recitare!
Al cucciolo soltanto, a questo mostriciattolo peloso, non è dato capire
perché ti dai tanta pena e perché io faccio altrettanto.
Lo lascio entrare da me, e raschia la tua porta,
lo lasci passare tu, e raschia la mia porta,

C’è da impazzire, con questo dimenio continuo…
O cane sentimentalone, non sei che un giovanotto…
Ma io non cederò al sentimentalismo.
Prolungar la fine equivale a continuare una tortura.

Il sentimentalismo non è una debolezza, ma un crimine
quando di nuovo ti impietosisci, di nuovo prometti
e provi, con sforzo, a mettere in scena un dramma
dal titolo Ottuso “Un amore salvato”.

E’ fin dall’inizio che bisogna difendere l’amore
dai “mai” ardenti e dagli ingenui “per sempre!”.
E i treni ci gridavano: “Non si deve promettere!”.
E i fili fischiavano “Non si deve promettere!”.

I rami che s’incrinavano e il cielo annerito dal fumo
ci avvertivano, ignoranti presuntuosi,
che è ignoranza l’ottimismo totale,
che per la speranza c’è più posto senza grandi speranze.

E’ meno crudele agire con sensatezza e giudiziosamente soppesare gli anelli
prima di infilarseli, secondo il principio dei penitenti incatenati.
E’ meglio non promettere il cielo e dare almeno la terra,
non impegnarsi fino alla morte, ma offrire almeno l’amore d’un momento.

E’ meno crudele non ripetere “ti amo”, quando tu ami.
E’ terribile dopo, da quelle stesse labbra
sentire un suono vuoto, la menzogna, la beffa, la volgarità
quando il mondo falsamente pieno, apparirà falsamente vuoto.

Non bisogna promettere… L’amore è inattuabile.
Perché condurre all’inganno, come a nozze?
La visione è bella finché non svanisce.
E’ meno crudele non amare, quando dopo viene la fine.

Guaisce come impazzito il nostro povero cane,
raspando con la zampa ora la mia, ora la tua porta.
Non ti chiedo perdono per non amarti più. Perdonami d’averti amato!

Evgenij Evtusenko



Amicizia

Author: Smilla
09 19th, 2009

Non posso darti soluzioni per tutti i problema della vita
non ho risposte per i tuoi dubbi o timori, però posso ascoltarli e dividerli con te
non posso cambiare né il tuo passato né il tuo futuro.

Però quando serve starò vicino a te
non posso evitarti di precipitare, solamente posso offrirti la mia mano perché ti sostenga
e non cadi la tua allegria, il tuo successo e il tuo trionfo non sono i miei.

Però gioisco sinceramente quando ti vedo felice
non giudico le decisioni che prendi nella vita
.mi limito ad appoggiarti a stimolarti e aiutarti se me lo chiedi.

Non posso tracciare limiti dentro i quali devi muoverti,
però posso offrirti lo spazio necessario per crescere
non posso evitare la tua sofferenza, quando qualche pena ti tocca il cuore
però posso piangere con te e raccogliere i pezzi per rimetterlo a nuovo.

Non posso dirti né cosa sei né cosa devi essere
solamente posso volerti come sei ed essere tua amica.

In questo giorno pensavo a qualcuno che mi fosse amico in quel momento sei apparso tu…
non sei né sopra né sotto né in mezzo non sei né in testa né alla fine della lista

Non sei ne il numero 1 né il numero finale e tanto meno ho la pretesa
di essere il 1° il 2° o il 3° della tua lista

Basta che mi vuoi come amica
NON SONO GRAN COSA,
PERO’ SONO TUTTO QUELLO CHE POSSO ESSERE.

Jorges Luis Borges