


Archive for ottobre, 2009
Stelle
Author: Smilla
Ma guarda quante stelle questa sera
fino alla linea curva d’orizzonte,
ellissi cieca e sorda del mistero là
dietro al monte ;
si fingono animali favolosi,
pescatori che lanciano le reti,
re barbari o cavalli corridori lungo i pianeti
e sembrano invitarci da lontano
per svelarci il mistero delle cose
o spiegarci che sempre camminiamo
fra morte e rose
o confonderci tutto e ricordarci
che siamo poco, che non siamo niente
e che è solo un pulsare illimitato ma
indifferente.
Ma guarda quante stelle su nel cielo
sparse in incalcolabile cammino ;
tu credi che disegnino la traccia del destino?
e che la nostra vita resti appesa
a un nastro tenue di costellazioni
per stringerci in un laccio e regalarci sogni e visioni,
tutto sia scritto in chiavi misteriose,
effemeridi che guidano ogni azione,
lasciandosi soltanto il vano filtro dell’illusione
e che l’ambiguo segno dei Gemelli
governi il corso della mia stagione
scontrandosi e incontrandosi nel cielo dello Scorpione ?
Ma guarda quante stelle sterminate :
che senso avranno mai ? Che senso abbiamo ?
Sembrano dirci in questa fine estate : siamo e non siamo
e che corriamo come il Sagittario
tirando frecce a simboli bastardi,
antiche bestie, errore visionario, segni bugiardi.
C’erano ancora prima del respiro,
ci saranno alla nostra dipartita,
forse fanno ballare appesa a un filo la nostra vita
e in tutto quel chiarore sterminato,
dove ogni lontananza si disperde,
guardando quel silenzio smisurato
l’uomo si perde.
Francesco Guccini
read comments (0)Malgrado poi…
Author: Smilla
Ma che cos’è la verità?
Se non quello che poi
noi potremo dividere
Rinunciando semmai alla solitudine
Che ringrazio perché mi ha portato fin’ qua
Sai che certe volte
Cammino solo tra la gente
E sembra che non puoi far’ niente
Malgrado poi l’amore
Ci dirà le cose
Che ora tu non sai più dire
Non cercare di capire se non puoi
Seguo le derive che mi porteranno via
Dopo il deserto vedremo il mare
Dalle azzurre onde
Vedremo il sole che nasce a Oriente
Che sale su, poi scende giù
Ma questo tempo passerà
E si porterà via un che di indefinibile
Una parte di noi come un’abitudine
Che ci cambia così senza cambiarci mai
Malgrado poi… l’amore
Potrebbe far fiorire
Il rosmarino e il mare
Sul davanzale
Malgrado poi l’amore
Potrebbe far capire
Potrebbe continuare
Malgrado poi
Vola via nel vento
La stessa trama di un racconto
Che diventa un tango
Che ci unisce e poi divide
Ma rifletto e penso
Che continuare non ha un senso
Eppure ogni volta resto e resto qua
Sono stato cosi tanto tempo solo che
Non ti so dire cos’è l’amore
Sogni e poi frammenti
Di situazioni e di momenti
Andranno via malgrado noi
Ma che cos’è la verità
Quanti sforzi per poi non saper più distinguere
Tra la rosa e i lillà una spina infallibile
Al mio cuore dirà quando tu mi amerai
Malgrado poi… l’amore
Ma che cos’è la verità?
Se non quello che poi
noi potremo dividere
Rinunciando semmai alla solitudine
Che ringrazio perché mi ha portato fin’ qua
Sai che certe volte
Cammino solo tra la gente
E sembra che non puoi far’ niente
Malgrado poi l’amore
Ci dirà le cose
Che ora tu non sai più dire
Non cercare di capire se non puoi
Seguo le derive che mi porteranno via
Dopo il deserto vedremo il mare
Dalle azzurre onde
Vedremo il sole che nasce a Oriente
Che sale su, poi scende giù
Ma questo tempo passerà
E si porterà via un che di indefinibile
Una parte di noi come un’abitudine
Che ci cambia così senza cambiarci mai
Malgrado poi… l’amore
Potrebbe far fiorire
Il rosmarino e il mare
Sul davanzale
Malgrado poi l’amore
Potrebbe far capire
Potrebbe continuare
Malgrado poi
Vola via nel vento
La stessa trama di un racconto
Che diventa un tango
Che ci unisce e poi divide
Ma rifletto e penso
Che continuare non ha un senso
Eppure ogni volta resto e resto qua
Sono stato cosi tanto tempo solo che
Non ti so dire cos’è l’amore
Sogni e poi frammenti
Di situazioni e di momenti
Andranno via malgrado noi
Ma che cos’è la verità
Quanti sforzi per poi non saper più distinguere
Tra la rosa e i lillà una spina infallibile
Al mio cuore dirà quando tu mi amerai
Malgrado poi… l’amore
Sergio Cammariere
Continuità
Author: Smilla
Niente è mai veramente perduto, o può essere perduto,
nessuna nascita, forma, identità – nessun oggetto del mondo.
Nessuna vita, nessuna forza, nessuna cosa visibile;
L’apparenza non deve ostacolare, né l’ambito mutato
confonderti il cervello.
Vasto è il Tempo e lo Spazio, vasti i campi della Natura.
Il corpo, lento, freddo, vecchio – cenere e brace dei
fuochi d’un tempo,
la luce velata degli occhi tornerà a splendere al
momento giusto;
Il sole ora basso a occidente sorge costante per mattini e
meriggi;
Alle zolle gelate sempre ritorna la legge invisibile della
primavera,
Con l’erba e i fiori e i frutti estivi e il grano.
Walt Whitman

